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Alzheimer - Perseidi

2013-05-21 0 0 Vimeo

Via le mani dagli occhi che c'è bisogno di bende e matricaria chamomilla per tamponarmi le ferite. Utopie ed entusiasmi decapitano il dinamismo tra il sangue rappreso e poco ossigeno. Tremito nel palpito per un alito di vita. Pesiamo il dolore e portando la mano sulla fronte, nel nome del padre, indosso la croce sulle spalle e cominciamo a camminare Forse un giorno aveva dei sentimenti, forse, di sicuro aveva una sacca dove teneva cose care. La aveva sempre in spalla, e nella tasca una foto di quand'era piccolo. Testo: Piove, affogo è semplice, innegabile il peso delle scelte mai fatte. Fitte, grandine di ferro fuso, mucose fragili e tese, scorrono autunni mutilati e già morti. Aria sporca, facce pallide, visi coperti di fango. Oh mia dolce vendetta mai nata! Per tutti i labirinti senza uscita. Impossibile specchiarsi negli occhi vuoti degli altri. Improbabili rifugi spazzati da una pioggia inutile di stelle cadenti, desideri atrofizzati sempre uguali. Se solo riuscissi ancora a immaginare il colore del buio. Lettera per un nemico mai nato. Ti renderò tutto quello che mi hai dato senza che io lo volessi, oncia, dopo oncia. Dedicato a me stesso, agli incubi, al sangue, alle mie paure, alle ombre buone, alle mie ferite, agli angeli, agli abissi, al perdono, alla rabbia irrazionale, al mio cuore, agli occhi forti e sinceri, ai miei ricordi, nient'altro che polvere, mera materia. Sono un corpo coperto da lividi scuri, non ancora cadavere perché ancora respiro e respirerò.